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«La mente emerge dalle attività del cervello, le cui strutture e funzioni sono direttamente influenzate dalle esperienze interpersonali percettive e sociali»

Siegel (2001)

Ecco svelato un segreto!

La mente non esiste di per sé ma le sue competenze sono descrivibili sono in inter-azione, in relazione con sé stessi e con gli altri.

Ancora più semplicemente:

Sei tu che puoi decidere come lavora la tua mente, sei tu che decidi i tuoi pensieri.

Molte volte cadiamo in uno stato negativo semplicemente perché la nostra mente viene bersagliata da pensieri e questi risultano essere svalutanti verso sé stessi, negativi, opprimenti.

Ma come uscire da questo stato?

Prima di tutto fai in modo che non si genera un “circolo vizioso”.

In che modo?

E’ fondamentale sapere una cosa:

RICORDA CHE UN PENSIERO E’ SOLO UN PENSIERO, NON E’ REALE MA E’ FRUTTO DI UNA NOSTRA COGNIZIONE

Per “rigenerarsi” psicologicamente è necessario DISIDENTIFICARSI CON IL PENSIERO, in semplici parole significa vedere tale pensiero come lontano da sé e non appartenente alla nostra persona o situazione.

Questo è possibile raggiungerlo attraverso tecniche di meditazione. Le tecniche di meditazione vengono utilizzate dalle “terapie cognitive di terza ondata” e diverse ricerche in letteratura hanno mostrato che hanno effetti positivi sul nostro benessere, sulla nostra capacità di accettazione o ancora aiutano il decentramento cognitivo (o dis-identificazione dai pensieri).

Provate! Seguite questi piccoli step di meditazione:

  • Mettiti in una posizione comoda. Rilassati.
  • Ora concentrati su uno stimolo corporeo, che può essere il tuo respiro.
  • Accorgiti dei pensieri che arrivano nella tua mente
  • Classificali, prendine consapevolezza: sono pensieri di
  1. Avversione: ad esempio “mi sta antipatica C., proprio non la reggo.. guarda oggi cosa ha fatto…”
  2. Attaccamento: ad esempio “mi fa piacere quando il mio capo mi fa i complimenti”
  3. “Bla bla bla” della mente: ad esempio “caspita! Più tardi devo andare in posta a pagare la multa e devo passare a comprare il pane”
  • Lasciali andare, libero la mente cercando di arrivare ad un momento, anche di pochi secondi, in cui la mente è vuota
  • Se mi va e ho voglia ripetere a sé stessi “Mi amo e mi accetto” ed, infine, sorrido

Che stai aspettando? Provaci!!!

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