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Le Tre Benedizioni

SECONDO ESERCIZIO: “TRE BENEDIZIONI” O ESERCIZIO SU CIO’ CHE E’ ANDATO BENE

Giornate faticose, continui impegni che ci sovrastano e bisogna essere in grado di gestirli al meglio tutti. Si arriva a casa stanchi e, perché no, a volte anche senza energie e tristi.

Ma non bisogna abbattersi! Continuare a sorridere e andare avanti.

Ma come si fa nel momento in cui ti senti senza energie?

Ogni sera prima di andare a dormire, scrivete tre cose che sono andate bene durante la giornata e non tralasciate il perché sono andate bene.

Non è importante ciò che si scrive, se l’avvenimento è davvero importante, perché l’importanza dipende solamente dal nostro modo di percepire e dare significato all’evento; non è l’evento in sé che genera emozioni ma è il significato da noi attribuito. Alcune cose possono essere “sciocchezze” e che importa! Devono essere importanti per voi, non per gli altri!

Il passo successivo è scrivere anche il perché è successo.

Vi faccio un esempio, semplice ma non banale (la banalità non esiste nel momento in cui si parla dei vissuti di una persona!):

Oggi mentre camminavo per strada presa tra mille pensieri e mille commissioni da fare, improvvisamente, una donna si è fermata e mi ha detto “che bel giubbotto che hai!” e questo mi ha generato un cambiamento emotivo, in quel momento ho sorriso. E’ successo perché ho potuto osservare nuovi occhi, perché la signora ci ha tenuto a dirmi cosa le passava per la testa, ho potuto per un attimo non pensare a cosa dovevo fare ma a “vivermi il momento”.

A cosa porta scrivere queste “tre benedizioni”? Quale è il senso?

Permette di prestare l’attenzione a ciò che c’è di bello nella propria vita, alle emozioni positive che si provano e molto spesso, in giornate che definiremmo “difficili”, si riscontrano nelle piccole cose. Anche perchè si dice che “sono le piccole cose che fanno la differenza”.

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