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“Seguo l’istinto o seguo la ragione?”

Una delle domande più tipiche che ognuno di noi, almeno una volta nella propria vita, si è posto.

Ed è di questo che tratta un cortometraggio intitolato “Testa o Cuore” diretto da Leo Matsuda che sta avendo molto successo nell’ultimo periodo grazie al nuovo cartone animato “Oceania”.

E’ incredibile come la tecnologia, in questo caso un cortometraggio che per la sua creazione unisce l’animazione grafica e l’utilizzo del computer, possa portare un grande contenuto di riflessione e uno dei concetti cardine dalla Psicologia Positiva!

Prima di tutto di cosa parla “Testa o Cuore”?

Il breve film racconta la storia di Paul, un uomo che conduce una vita tranquilla e noiosa nella California degli anni ’80. Ogni mattina Paul si sveglia e va a lavorare presso l’azienda in cui presta servizio; la sua giornata è dedicata a “scartoffie” in un ufficio triste e grigio, come lo sono i dipendenti.

Gli organi vitali dell’uomo si mettono in moto e prendono vita ogni mattina e tutte le attività compiute da Paul mettono in moto lo scontro tra cuore e cervello che lo spinge ad attuare comportamenti molto diversi.

Testa o cuore - Trailer Ufficiale Italiano | HD

Come possiamo definire questo cortometraggio da un punto di vista psicologico?

“Testa o cuore” è una narrazione, utilizzata con lo scopo di far aumentare la consapevolezza e la capacità critica delle persone che prendono parte di questa narrazione.

A livello esplicito ed immediato è una narrazione che diverte, genera a livello edonico uno stato di piacere. Il cuore e il cervello hanno sembianze umane, sono personificate in continua “lotta” tra di loro e solamente questo elemento permette di generare uno stato di pleasure.

Ma ogni narrazione è sempre accompagnata da un messaggio implicito, spesso molto più “profondo”, carico di significato cognitivo ed emotivo.

Quale è il messaggio implicito di questa narrazione?

Sono diversi i temi toccati: il tema dell’esistenza umana, autenticità, il cambiamento.

Quello che più mi interessa sottolineare ora è il tema del benessere e del ruolo che ha la mente e il corpo.

Primo concetto fondamentale che deriva da questo cortometraggio è che il benessere ha una struttura embodied:

il benessere coinvolge sia il corpo che la mente.

 

Coinvolgere la mente significa avere un equilibrio tra il livello cognitivo ovvero l’insieme delle cognizioni ed il livello emotivo quindi legato principalmente all’esperire emozioni.

Coinvolgere il corpo, invece, significa che uno stato di benessere è possibile sentirlo fisicamente, corrisponde ad uno stato fisiologico.

Ma perché per raggiungere uno stato di benessere è necessario avere un equilibrio tra emozioni (cuore) e cognizioni (testa)?

Perché “testa e cuore” fanno parte di un unico processo. Le emozioni, infatti, non permettono di descrivere solamente le sensazioni fisiche esperite in quel momento ma anzi queste sono stati mentali e di conseguenza comprendono anche una parte cognitiva.

Infatti, nel momento in cui Paul trova il giusto compromesso tra testa e cuore la sua esistenza diventa autentica tanto da arrivare a sperimentare tutte le dimensioni del benessere che vengono descritte da Seligman: esperire emozioni positive, coinvolgimento ovvero l’essere assorto in quello che si compie, relazioni positive, significato ovvero avere credenze, convinzioni, valori e mete ed, infine, esperire realizzazione ossia essere consapevoli di ciò che si è raggiunto.

Ecco allora quale è il segreto per riuscire a raggiungere uno stato di benessere:
l’equilibrio tra cuore e testa.

 

Ma non è così semplice,
mettiamoci in gioco per farlo!

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