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Ti viene in mente una situazione in cui eri totalmente coinvolto, avevi perso la cognizione del tempo, eri inebriato da quello che stavi facendo, avevi uno stato d’animo totalmente positivo e ti sentivi quasi “invincibile”?

Questo è quello che in psicologia positiva si definisce stato di Flow, ideato da Csikszentmihalyi. Questo è uno stato psicologico in cui il soggetto sperimenta una massima positività, gratificazione ed immersione.

Quali sono più precisamente le caratteristiche del Flow?

Il flow è caratterizzato da uno stato emotivo positivo, una totale concentrazione sull’attività, avere chiari obbiettivi e feedback sull’attività. Il soggetto deve essere accompagnato da una motivazione intrinseca, ci deve essere un bilanciamento tra sfide ed opportunità. L’azione, infine, deve essere priva di forza.

Lo stesso Csikszentmihalyi (1990) sostiene che:

I momenti migliori della nostra vita non sono tempi passivi, ricettivi, rilassanti… I momenti migliori di solito si verificano se il corpo e la mente di una persona sono spinti ai loro limiti nello sforzo volontario di realizzare qualcosa di difficile e per cui ne valga la pena. “

Qualsiasi attività, situazione può comportare uno stato di Flow e la tecnologia, nel momento in cui la qualità dell’esperienza è positiva, può garantire uno stato di coinvolgimento totale della persona.

Che ruolo può avere la tecnologia nello stato di Flow?

La tecnologia può avere il potere di creare per le persone uno stato di totale coinvolgimento, di creare esperienze auto-realizzanti. Questo tipo di tecnologia è denominata Tecnologia Eudaimonica (eaudamonia = realizzazione del proprio potenziale personale).

Lo stesso Csikszentmihalyi (2005) sostiene che alcune tecnologie diventano di successo perché forniscono il flusso e motivano le persone ad utilizzarle.

Esempi di questo tipo di tecnologie sono i videogiochi in cui una delle caratteristiche psicologiche principali è quella, appunto, di generare uno stato di coinvolgimento.

Voglio portarvi come esemplificazione di questa tematica un nuovo progetto che prenderà vita nel 2017 nel parco dei divertimenti di Gardaland: montagne russe con realtà virtuale.

In che cosa consiste la novità di Gardaland?

Le storiche montagne russe Magic Mountain saranno accompagnate dall’utilizzo della Realtà Virtuale (VR) durante il loro percorso. In tutti i posti sarà disponibile usufruire dell’attrazione con la Realtà Virtuale e sarà a discrezione della persona utilizzarla o meno.

Come funzionerà la nuova attrazione con l’aggiunta della VR?

La Magic Mountain sarà accompagnata dalla visione di un filmato a 360 gradi. La tematica del viaggio sarà quello degli Indiani d’America che vivono nelle montagne, realtà caratterizzata da sciamani, totem e mondo degli spiriti.

L’ambientazione reale circostante richiamerà la cultura degli Indiani d’America e una volta indossati i visori si vivrà in prima persona un’avventura che trasporterà i protagonisti nel magico mondo degli Spiriti grazie ad un antico rito sciamanico.

Adottando un punto di vista psicologico, quale sarà l’effetto per i partecipanti?

L’esperienza delle montagne russe, già altamente coinvolgente, in questo modo risulterà essere ancora più ingaggiante per le persone.

La Virtual Reality permetterà di fare un volo tra un mondo reale ad un mondo magico, adottando una prospettiva soggettiva e generando uno stato di Flow.

Questa potrebbe essere un’altra conferma del fatto che la tecnologia, utilizzata secondo i presupposti della Psicologia Positiva, può essere uno strumento che incentiva l’esperienza ottimale delle persone e generi un certo grado di benessere, in questo caso uno Stato di Flow.

E allora non ci resta che aspettare il nuovo anno per vivere questa nuova esperienza altamente tecnologica e allettante e come si dice in queste occasioni: #StayTuned!

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