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Non molto tempo fa, ho trattato la relazione tra tecnologia e benessere (leggi articolo precedente, cliccando qui).

Una branchia della Tecnologia Positiva è la Tecnologia Sociale/Interpersonale ovvero quel tipo di tecnologia che si occupa di supportare relazioni sociali tra persone.

Una delle tecnologie coinvolte a tal proposito sono i Social Network ed oggi voglio toccare  questo mondo così familiare per noi.

I social network come Facebook o WhatsApp possono avere effetti negativi a seguito dell’esperienza della persona.

Al giorno d’oggi sono arrivati ad incidere anche sulla nostra identità, sui nostri processi cognitivi, forse semplicemente perché vengono utilizzati per creare dei rapporti interpersonali.

Rapportandomi e colloquiando con le persone, molto spesso sento esperienze che voglio definire di “mancata risposta”.

Pensando alla propria vita, infatti, a quanti di voi è capitato di inviare un messaggio senza aver mai ricevuto una risposta?

Questa esperienza, probabilmente, avrà generato in voi uno stato emotivo negativo, vi siete ritrovati in una condizione che potremmo definire di “malessere”, di tristezza, sconforto ed addirittura, a seconda dei casi, questo a “compromesso” la relazione con l’altro.

Ma perché sperimentiamo questo stato emotivo negativo?

Prima di tutto, occorre sottolineare un concetto ben delineato da Carli (2002)

Nel momento in cui la persona compie un’azione non è mossa solamente dal piacere di farla per l’altro ma è anche spinta dal fatto di dover essere ricambiata, pretendendo una risposta precisa dall’altro secondo il classico schema del dono-debito.

Calato nella nostra quotidianità relativa alla messaggistica, nel momento in cui la persona invia un messaggio si aspetta una risposta, semplice!

Cosa succede, quindi, quando il destinatario non risponde?

Non rispondendo non è vero che non si sta comunicando, anzi molto di più!

Prima di tutto, il silenzio viene interpretato a seconda del proprio schema di riferimento di sé e può rimandare un messaggio preciso per l’altra persona: indifferenza, “non esistenza”.

Questo può avere una “ricaduta” sulla nostra identità.

Perché?

Perché la nostra identità è caratterizzata da un Sé individuale (l’insieme dei tratti, caratteristiche individuali) e un Sé relazionale ovvero quell’insieme di tratti, caratteristiche che derivano dalle relazioni istaurante con gli altri e dai feedback che si ricevono.

La “mancata risposta”, nel momento in cui una persona ha una disposizione verso sé e verso il mondo negativa, potrebbe incrementare questa visione.

Certo che noi esseri umani siamo davvero complicati!

Un’azione, forse meglio definirla una “non azione”, che potrebbe non avere una valenza per chi la mette in atto, può generare cognizioni e sensazioni non funzionali al benessere della persona.

…quindi….Domandare è lecito, rispondere è cortesia!

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